furto cellulare

Come ritrovare il cellulare rubato

Quello che vado presentarvi è un software che vi permetterà di recuperare – o quanto meno di aumentare le probabilità di farlo – il vostro smartphone oppure il vostro notebook. Sto parlando di Prey che consentirà di tenere traccia del computer portatile o del cellulare in ogni momento, ciò vi permetterà di recuperarli in caso di furto ma anche di smarrimento.

Il software è opensource ed è gratis!

Ecco come funziona (guarda il video):

Come funziona Prey

In altre parole verrà installato un piccolo software nello smartphone o nel notebook. Esso resta attivo in memoria, ma è del tutto invisibile. Inizierà a fare il suo dovere solo dopo aver ricevuto il vostro segnale che può essere inviato via internet oppure via SMS. Dal momento che Prey si attiva, inizia a raccogliere informazioni circa l’ubicazione del vostro telefonino, inoltre è possibile programmare delle azioni specifiche.

Geo-localizzazione ed allarmi

Attraverso internet oppure il GPS, Prey individua la sua posizione e v’invia un messaggio email oppure un SMS. Potete far apparire una schermata di avvertimento e/o far suonare un allarme. Potete addirittura cancellare tutte le password memorizzate nel PC, bloccare il computer e molto altro.

bloccare il computer in caso di furto

Controlla fino 3 dispositivi, ma se vuoi…

La versione gratuita vi permetterà di controllare ben tre dispositivi contemporaneamente, ma se volete aumentare questo limite, è possibile acquistare la versione PRO che sblocca anche una serie di reportistica avanzata.

Caratteristiche principali

  • Geo-localizzazione attraverso il GPS oppure la triangolazione internet.
  • Se c’è un hotspot gratuito, Pray tenterà di collegarsi in automatico.
  • Il software residente in memoria è molto leggero.
  • Se ha una webcam a disposizione, Prey scatterà delle foto!
  • Registra ed invia gli screen shot del video: se il ladro va su FB potete individuarne il nome!
  • Blocca la posta elettronica (Outlook, Thunderbird, ecc.).
  • Cancella le password nel PC!
  • Blocca l’uso del notebook.

Dove scarico Prey?

Lo trovi qui: download Prey.

Qualcuno, leggendo l’articolo Internal error 500 | Possibili soluzioni, mi ha chiesto se ci sono soluzioni per un problema specifico a WordPress: a causa di un aggiornamento, non si riusciva più ad entrare nel pannello amministrativo (wp-admin). Ecco la soluzione.

wordpress error 500 wp-admin

 

Se riuscite a visualizzare il vostro sito, ma non riuscite in nessun modo ad accedere al pannello amministrativo, è molto probabile che il problema risieda in un aggiornamento non riuscito di un plugin.

 

Scenario 1
Se ricordate quali sono gli ultimi plugin che avete aggiornato un attimo prima di vedere l’errore, allora ecco la soluzione:

  1. Accedete al vostro sito tramite FTP.
  2. Entrate nella cartella wp-content/plugins.
  3. Rinominate le cartelle dei plugin aggiorni aggiungendo al nome un semplice OLD; ad esempio
    • se il plugin si chiama pincopallino lo rinominate in pincopallinoOLD.
  4. Provate ad accedere al pannello, dovrebbe essere tutto ok.

Se riuscite ad accedere, vuol dire che uno dei plugin che avete rinominato in OLD si è aggiornato male. Procedete riportando il nome del plugin così com’era, uno per volta, ed ogni volta che lo rinominate, provate a ricaricare il pannello di amministrazione. Se va in errore, avete individuato il motivo dell’error 500. Cancellate la cartella del plugin incriminato ed installatelo nuovamente. Tutto tornerà a funzionare.

Scenario 2
Se non ricordate cosa avete aggiornato, è molto probabile che il motivo dell’error 500 risieda nei plugin. Procedete così:

  1. Accedete al vostro sito tramite FTP.
  2. Entrate nella cartella wp-content.
  3. Rinominate la cartella plugins in pluginsOLD.
  4. Create una nuova cartella plugins vuota.
  5. Riavviate il pannello amministrativo, tutto dovrebbe funzionare.

Se l’errore 500 è sfatato, sapete che il motivo è in uno o più plugin. Ora vediamo di ristabilire l’ordine. Procedete così:

  1. Caricate, dal pannello, la pagina dedicata ai plugin installati, WordPress vi dirà che li ha disabilitati tutti.
  2. Dal vostro programma FTP entrate nella cartella wp-content.
  3. Cancellate la cartella plugins vuota.
  4. Rinominate pluginsOLD in plugins.
  5. Accedete al vostro pannello amministrativo.
  6. Dalla pagina “Plugin installati” attivate un plugin alla volta fino a quando non attiverete quello che manderà nuovamente in error 500 il sistema. A questo punto entrate nella cartella plugins (tramite FTP) ed eliminate la cartella del plugin incriminato.

Il sistema ripartirà, scaricate di nuovo il plugin e reinstallatelo.

Problema risolto!

NOTA: Se non vi trovate né nello scenario 1 né nel 2, è probabile che il problema risieda nel server. In questo caso adotta le soluzione descritte in Internal error 500 | Possibili soluzioni.

internal error 500

Ogni webmaster prima o poi sbatte contro il fatidico “Internal Server Error“, conosciuto anche come “Error 500“.

Se si ha la possibilità di poter riavviare il server, spesso il problema si risolve da sé, ma molto spesso ciò non è possibile oppure è inutile; in questi casi è possibile provare ad implementare un delle seguenti soluzioni.

Soluzione n.1 – htaccess
Avete modificato il file .htaccess? Può essere che ci sia un errore sintattico nel testo di questo file. Fatevene una copia nel PC e cancellate il file online. Risolto? Se la risposta è affermativa, allora verificate la sintassi dei comandi nel file .htaccess, iniziando dagli ultimi comandi inseriti, nel dubbio, eliminateli.

Soluzione n.2 – Autorizzazione file e cartelle
A volte autorizzazioni troppo spinte possono provocare l’error 500. Provate ad impostare file e cartelle ad un permesso massimo a 755; a volte impostazioni di autorizzazioni a 777 genera l’errore. Partite dalla root del sito. Ricordatevi che possono esserci delle cartelle di upload che hanno necessità di 777, tuttavia, in caso di Internal Server Error, iniziate ad impostare tutti i permessi a 755.

Soluzione n.3 – La cartella “public_html”
Avete cambiato i permessi a file e cartelle? Allora se nemmeno la soluzione 2 ha avuto successo, verificate che la cartella principale del server che contiene il sito abbia un permesso massimo impostato a 750. Di solito questa cartella si chiama public_html o simile.

Se queste 3 soluzioni dovessero fallire, allora il problema potrebbe essere più grave, in questo caso è consigliabile contattare il servizio di supporto tecnico del vostro provider.

 

 

 

Chi è della mia generazione, non può non ricordare il mitico Commodere 64! Il legame è ancora maggiore perché il Commodore 64 è stato il mio primo “personal computer” ed anche il primo computer con cui ho iniziato a programmare, ed ecco il mio primo programma:

10 PRINT "MASSIMO"
20 GOTO 10

Che elencava un lungo elenco della parola MASSIMO. Erano i tre secondi dopo il big beng della mia crescita come programmatore!

Bene, ora il mitico Commodere 64 è tornato! Se vi state chiedendo cosa mai si potrebbe fare con quei 38911 byte di memoria (37,9 Kb!!!), non temete perché di quel bellissimo computer ne è rimasto il case che è davvero ma davvero cool!

Eccolo:

nuovo commodore 64

Sotto il vestito anni ’80, c’è un vero computer:

  • CPU dualcore da 1,8 GHz
  • 2 GB di RAM (espandibile a 4 GB)
  • HD da 160 GB a 1 TB
  • LAN
  • Masterizzatore DVD, opzionalmente un Lettore blu-ray
  • uscita HDMI
  • 4 porte USB
  • due uscite video (VGA, DVI)
  • Audio da 6 canali, ingresso Mic
  • Lettore di card
  • Scheda WiFi (a seconda della versione)
caratteristiche nuovo commodore 64
Ma le sorprese non finiscono qui: infatti ha una doppia-faccia che permette non solo di usare tutti i nuovi programmi, ma di riassaporare quegli antichi giochi degli anni ’80, giochi da soli 8 bit che ci facevano appassionare da morire!!! :-)
Il sistema operativo è Linux Ubuntu, ma è possibile installare anche Windows.
Il prezzo? A seconda delle versioni si va dai 250 fino ai 900 dollari. L’uscita? In Italia non si sa, forse a Settembre, mentre in altre parti del mondo è già acquistabile.

download internet explorer

A volte può capitare che per necessità dobbiamo reinstallare Internet Explorer, ad esempio alcuni miei clienti, per dei programma di contabilità, sono costretti ad usare versioni precedenti di I.E., addirittura la versione 7. Non sempre è facile trovare il link per il download. Ma questo articolo risolve in modo veloce la problematica. ;-)

Se per qualsiasi motivo dovete scaricare una versione completa di Internet Explorer, ecco i link:

 

Internet Explorer 6

Internet Explorer 6 Service Pack 1

 

Internet Explorer 7

Windows Internet Explorer 7 per Windows XP

Windows Internet Explorer 7 per client e server Windows a 64 bit

Windows Internet Explorer 7 per Windows Server 2003 SP1 o Windows Server 2003 SP2

Windows Internet Explorer 7 per client e server Windows a 64 bit

 

Internet Explorer 8

Windows Internet Explorer 8 per Windows XP

Windows Internet Explorer 8 per Windows Server 2003 SP2

Windows Internet Explorer 8 per Windows Vista 64-bit Edition e Windows Server 2008 64-bit Edition.

Windows Internet Explorer 8 per Windows Server 2003 SP2

Windows Internet Explorer 8 per Windows Server 2003 SP2 64-bit Edition o Windows XP Professional 64-bit Edition

Windows Internet Explorer 8 per Windows Vista e Windows Server 2008.

 

Internet Explorer 9

Windows Internet Explorer 9 per Windows 7

Windows Internet Explorer 9 per Windows Vista e Windows Server 2008

Windows Internet Explorer 9 per Windows Vista (64 bit) e Windows Server 2008 (64 bit)

Windows Internet Explorer 9 per Windows 7 (64 bit) e Windows Server 2008 R2 (64 bit)

 

 

 

 

 

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